
COS'E' LA GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA?
La Giornata Mondiale dell’Acqua, celebrata il 22 marzo di ogni anno a partire dal 1993, è una ricorrenza delle Nazioni Unite dedicata all’importanza di questa importante risorsa.
Questa giornata celebra il valore dell’acqua e vuole sensibilizzare sull’enorme problema di 2,1 miliardi di persone che, ancora al giorno d’oggi, non hanno accesso ad acqua potabile sicura. L’obiettivo, quindi, è promuovere azioni concrete per affrontare la crisi idrica globale.
Tra i punti cardine della Giornata Mondiale dell’Acqua vi è sostenere il raggiungimento dell’Obiettivo numero 6 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, ovvero garantire a tutta la popolazione l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari e dell’Obiettivo numero 5 che riguarda l’uguaglianza di genere e l’emancipazione di tutte le donne e delle ragazze.
Ogni anno UN-Water, cioè il meccanismo di coordinamento dell’ONU che si occupa proprio di acqua e servizi igienico-sanitari, sceglie un tema specifico della giornata mondiale dell’acqua. Nel 2024 il tema era "Acqua per la Pace", nel 2025 “La conservazione dei ghiacciai”, mentre il focus selezionato per il 2026 il tema sarà “Acqua e genere”.

2026: GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA "ACQUA E GENERE"
La campagna del 2026 – intitolata “Dove scorre l’acqua, cresce l’uguaglianza” – mette al centro l’accesso sicuro all’acqua e ai servizi igienico-sanitari come diritti umani fondamentali e come fattori chiave per l’uguaglianza di genere: quando acqua potabile sicura, servizi e igiene non sono disponibili vicino a casa, sono le donne a portare un peso molto maggiore rispetto agli uomini.
Spesso sono loro a raccogliere e gestire l’acqua, a prendersi cura delle persone che si ammalano a causa di acqua non sicura e a sacrificare il loro tempo, salute, sicurezza e opportunità. Inoltre, molto spesso sono escluse dalle decisioni.

Per questo motivo la crisi idrica globale colpisce in modo particolare le donne. Perché la crisi idrica riguarda tutti, ma non nello stesso modo: dove il diritto umano all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari non è garantito, le disuguaglianze aumentano e le donne sono quelle che ne pagano il prezzo più alto.
È arrivato il momento di mettere donne e ragazze al centro delle soluzioni legate all’acqua, non solo come utilizzatrici, ma anche come leader, ingegnere, agricoltrici, scienziate, caregiver e promotrici del cambiamento. Serve un approccio trasformativo basato sui diritti in cui voce, leadership e capacità decisionale delle donne siano pienamente riconosciute.
Quando donne e ragazze partecipano alle decisioni sull’acqua, tutta la società ne beneficia in quanto i servizi diventano più inclusivi, sostenibili ed efficaci. Investire nella leadership femminile significa, quindi, rendere l’acqua una forza per un futuro più sano, prospero ed equo per tutti.
Ed ecco perché la campagna di quest’anno si chiama “Dove scorre l’acqua, cresce l’uguaglianza”.


Per sostenere la Giornata Mondiale dell’Acqua, milioni di persone e organizzazioni organizzano eventi e promuovono il tema sia nella vita reale sia online usando l’hashtag #WorldWaterDay. Nel 2025 la campagna ha raggiunto 63,5 miliardi di account sui social e sui canali online, con 154.400 autori unici e 2,9 milioni di account che hanno utilizzato l’hashtag #WorldWaterDay.
Per saperne di più, tutte le informazioni sulla campagna World Water Day 2026 sono disponibili su https://www.worldwaterday.org.
I temi e le campagne degli anni passati sono disponibili su https://www.unwater.org/our-work/world-water-day.
LO SAPEVI CHE…
• Oltre 1 miliardo di donne e ragazze non ha ancora accesso ad acqua potabile gestita in modo sicuro. L’acqua è un diritto umano, eppure per milioni di persone resta ancora fuori portata.
• In due famiglie su tre, sono le donne a occuparsi di raccogliere l’acqua. Quando l’acqua arriva vicino a casa, cresce anche l’uguaglianza.
• In 53 Paesi per cui esistono dati, donne e ragazze trascorrono 250 milioni di ore ogni giorno a raccogliere acqua – più di tre volte il tempo impiegato da uomini e ragazzi. Tempo che potrebbe essere usato per studiare, lavorare o guidare il cambiamento.
• Acqua non sicura, scarsi servizi igienici e mancanza di igiene causano circa 1.000 morti al giorno tra i bambini sotto i cinque anni. L’acqua sicura salva vite: ogni goccia conta.
• Quasi la metà delle morti neonatali nel mondo avviene in luoghi dove le strutture sanitarie non hanno una fonte d’acqua. Acqua sicura negli ospedali significa parti più sicuri e inizi di vita più sani.
• Nel 14% dei Paesi, le donne non hanno ancora un ruolo formale nelle decisioni legate alla gestione dell’acqua. La vera uguaglianza significa avere gli stessi posti a ogni tavolo decisionale.
• A livello globale, le donne rappresentano poco più di un quinto della forza lavoro nel settore idrico. Una rappresentanza più equilibrata aiuterebbe i servizi idrici a rispondere meglio ai bisogni di tutti.
• Tra il 2000 e il 2024, 2,2 miliardi di persone hanno ottenuto accesso ad acqua potabile gestita in modo sicuro. I progressi ci sono, ma la strada da fare è ancora lunga.
• Dal 2015, 961 milioni di persone hanno ottenuto accesso ad acqua potabile sicura. Ogni rubinetto e ogni tubo installato è un passo in più verso l’uguaglianza.

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